Presentazione

La Casa Editrice nasce agli inizi degli anni Ottanta, con l’ambizione di creare una “ideale biblioteca” – libri non provvisori, ma destinati a “fare catalogo” – e con un progetto culturale di sicuro spessore scientifico, che tende a mediare antico e moderno, in un alternarsi di preziosi recuperi e nuove proposte. La storia, le letterature – classiche e moderne – sono i principali e privilegiati terreni di ricerca entro i quali si articola una serie di collane dove il rigore dei contenuti viene coniugato con una accurata e sapiente veste tipografica.

Lo sbilanciamento geografico a vantaggio delle regioni settentrionali, sia in termini di produzione che di consumo, la confusione del lettore di fronte alla profusione di titoli che dilaga nelle grandi librerie, l’assenza di librerie in tanti paesi, l’affermarsi di strumenti di comunicazione (televisione, internet) più invasivi e più facilmente fruibili, la difficoltà di promuovere adeguatamente il prodotto, sono solo alcune delle difficoltà in cui l’editoria meridionale in particolare si va dibattendo negli ultimi decenni.

Per fare editoria medio-piccola occorre generalmente oltre ad un grammo di follia e di coraggio, fantasia e, soprattutto, professionalità e organizzazione. Appare chiaro che tali doti debbano essere presenti, tanto più, in chi, pioniere, si misura con una impresa editoriale su un territorio di frontiera, il Sud, dove tradizionalmente è più debole la cultura della lettura, e in una cittadina di provincia del Sud, come è Venosa, dove alto è lo scotto da pagare per la lontananza dai grossi circuiti culturali di produzione e di consumo librario.

È solo attraverso queste premesse che è possibile capire appieno il senso e la storia della più importante casa editrice lucana, la Osanna Edizioni di Venosa, appunto, che fondata nel 1982, sotto l’egida ispiratrice di due coniugi, che quel grammo di follia e di coraggio avevano, professore lui, Antonio Vaccaro, preside lei, Rosetta Maglione, ha visto crescere, con gli anni e con una progressione inaspettata, il peso e il raggio della propria azione editoriale.

Oggi, vantiamo una ramificata distribuzione dei nostri volumi nelle migliori librerie regionali e nazionali, il consenso testimoniato dall’attenzione e dalle recensioni da parte di riviste specializzate e di critici autorevoli, i premi letterari vinti, lo spessore culturale dei nostri autori. Se questo piccolo miracolo è stato possibile, lo si deve soprattutto ad una seria politica di pianificazione delle scelte, orientata su settori molto precisi e in particolare territorializzate; lo si deve ad un elevato standard qualitativo della produzione, alla puntualità, al rispetto per chi si rivolge a noi. Negli oltre trentacinque anni di attività, il catalogo, che è anche guida alle pubblicazioni, compreso quello web, si è arricchito di oltre quattrocento titoli.

La Osanna Edizioni, ormai punto di riferimento per intellettuali, scrittori e studiosi, si sono andate qualificando in modo particolare per l’attività svolta nella saggistica oraziana, leopardiana, storica, meridionalistica, coniugando la scrupolosità artigianale della progettazione alle raffinatezze della tecnologia più moderna. Il risultato di questo connubio è visibile e tangibile nella fattura dei volumi, nella cura tipografica, nell’eleganza del gusto, nella grafica accattivante e nel costo contenuto.

L’aver puntato su volumi, in grado di autopromuoversi, per la loro qualità, presso livelli sempre crescenti di lettori, spiega come la Casa editrice ha potuto superare le difficoltà “strutturali” interne e generali del sistema editoriale, comuni a tutti gli editori piccoli e medi, e le difficoltà “endemiche” proprie del territorio di appartenenza, quelle di una cittadina di provincia di una regione non grande e non densamente popolata, la nostra Basilicata.

Per quanto riguarda lo specifico della produzione editoriale della Osanna, non si può tacere della collana Horatiana, collana di studi dedicata ad Orazio, diretta dal prof. Paolo Fedeli, che rappresenta un unicum nel panorama editoriale non solo nazionale. Non meno importanti sono le collane di storia, di cultura meridionalistica, di archeologia, che annoverano saggi e testi riguardanti temi, autori, personaggi le cui radici hanno ramificazioni robuste anche nella cultura nazionale: Carlo Alianello, Antonio Cestaro, Benedetto Croce, Gabriele De Rosa, Giustino Fortunato, Raffaele Nigro, Francesco Saverio Nitti, Dino Satriano, Mario Trufelli, Edmondo Soave, Mimmo Sammartino.

Certamente creano una maggiore consapevolezza di sé e della propria storia nel pubblico locale, ma collane come la Horatiana e la copiosa saggistica leopardiana nella collana Polline e la narrativa della collana le Note Azzurre hanno contribuito a veicolare in campo nazionale i volumi a tematica territoriale. Nel 2014, nasce la collana Archeologia Nuova Serie ANS in collaborazione con l’École Normale Sup. di Parigi ENS, direttore il Prof. Stephane VERGER

Abbiamo capaci distributori regionali e nazionali, in particolare LibroCo Italia, Casalini, diverse librerie fiduciarie, particolarmente in Basilicata, e centinaia di librerie da tutto il territorio nazionale che occasionalmente richiedono le nostre pubblicazioni. Il nostro catalogo è presente su tutte le librerie on line diffusione gestita da Catalogo Alice. Informato a stampa ed Ebook. Inoltre, da alcuni anni, si è consolidato il rapporto diretto di vendita con Amazon, sedi italiane di Piacenza e Rieti; da luglio prossimo, con la sede di Torino.

Contribuiscono non poco a rafforzare la nostra attività le collaborazioni stabili che si sono moltiplicate negli anni con Enti e varie Istituzioni culturali, tra cui:

Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati, per quella che può definirsi collana Leopardiana, nella più ampia collana Polline, che ospita saggi di Francesco De Sanctis, Giovan Battista Bronzini, Singh, Benucci e raccolte di lettere di Leopardi al padre Monaldo, alla sorella Paolina, al fratello Carlo, all’editore Stella.

Deputazione di Storia Patria della Lucania, per la pubblicazione del Bollettino Storico della Basilicata, (pervenuto al n. 30), e collaborazione nella pubblicazione di volumi di alcune collane della stessa.

Liceo classico Q. Orazio Fiacco di Venosa per la pubblicazione del Quaderno che precede e accompagna ogni anno le attività del Certamen Horatianum, al quale partecipano centinaia di liceali da tutta Italia e dall’Europa;

Scuola di Specializzazione in Beni archeologici, Università degli Studi della Basilicata, sede di Matera;

Università degli Studi della Basilicata, dipartimento di Glottologia.

Con l’intensa attività editoriale, articolata nelle varie collane, la casa editrice Osanna vuole affermare, e come potrebbe essere altrimenti, la fede nel libro, nel buon libro e la certezza che la civiltà, la nostra civiltà regionale, che si va industrializzando, la civiltà del nostro tempo che incanta con gli imprevedibili software, e le straordinarie possibilità computerizzate, deve passare per il libro, se non si vuole sminuire, alienare dimensioni squisitamente, elevatamente umane.

Riteniamo si debba stabilire, attraverso il libro, un nuovo equilibrio tra progresso materiale e progresso culturale (quanti degli allievi delle nostre scuole, troppi, hanno raggiunto dignità economica ma non culturale); stabilire un equilibrio tra modernità opulenta delle cose materiali e miseria dei pensieri e delle idee, che oggi segna contraddizioni clamorose. Siamo passati da generazioni di padri storicamente analfabeti, per un contesto di povertà, a generazioni di figli alfabetizzati, ma solo teoricamente alfabetizzati, nonostante il contesto di relativa agiatezza in cui vivono. E così i giovani italiani detengono il record della non lettura perché i modelli di comportamenti giovanili legati al tempo libero propongono attività diverse dalla lettura, legate ad un mercato giovanile di migliaia di miliardi annui, dai rapacissimi, grandi interessi economici.

Tuttavia abbiamo motivo di credere che ad allontanare i giovani dalla lettura, non sono prevalentemente la grande imputata, la televisione o i mezzi informatici, essi in una strategia multimediale possono avvicinare al libro in una reciprocità di sollecitazioni.

Gli strumenti che ostacolano la lettura sono i libri che non invogliano a leggere, i metodi di insegnamento che non invogliano a leggere, i genitori e i docenti che non leggono, che non sanno indicare misteri e segreti che valga la pena scoprire.

“Chi non legge pagherà”, ebbe a dire a Stoccolma il premio Nobel per la letteratura del ’96 Joseph Brodsky, che riteneva inaccettabile la spaccatura tra l’intellighenzia di una società e tutti gli altri, sul piano morale, egli sosteneva, simile a quella che separa i ricchi dai poveri sul piano sociale. Il delitto che nessun codice prevede è quello del disprezzo per i libri, la loro non lettura, mentre leggere aiuta a salvarsi…

Da questi convincimenti il nostro impegno di promuovere la lettura: per apprendere e far apprendere, perché “leggere aiuta a salvarsi” dall’ignoranza e dall’errore, perché l’ignoranza offende, è rovinosa, fa soffrire; leggere per scoprire nuovi orizzonti e avere la certezza di non essere soli; leggere, infine, per il piacere di leggere.

Buon viaggio nel nostro sito e l’augurio di felici approdi e di altrettanti felici e sicuri ritorni.